Cosa succederebbe se un giorno dovessero diagnosticarvi una brutta malattia?
Continuereste a vivere in nome della vita che avete fra le mani, probabilmente sviluppando un legame ancora più atavico con essa.

Questa è una storia di cancro, ma non è solo una storia sul cancro.
La mia storia inizia con la notizia di un cancro diagnosticatomi alla soglia dei miei 40 anni.
La notizia ha avuto un effetto dirompente sulla mia esistenza, creando un varco profondo fra quelli che credevo essere i miei obiettivi (ante malattia) e quelle che poi si sono rivelate le mie nuove prospettive (post malattia). Per prima cosa quindi sottrarle linfa vitale e progettare la mia rinascita, una nuova versione di me, la mia versione duepuntozero.

Questo blog nasce con l’intento di dar forma e collocazione a tutte le emozioni susseguitesi nel mio animo nei vari momenti in cui la malattia mi ha attraversata.
Scrivere per me è stata una necessità, per trascendere la condizione nella quale la malattia ti obbliga a stare, per non annaspare nel buio, per lasciare responsabilmente una testimonianza a tutti coloro che sentiranno la necessità di un conforto/confronto per non sentirsi soli.

Naturalmente elevare i miei obiettivi non fa di me una scrittrice ma se vorrete conoscere la mia storia, se vorrete emozionarvi e sorridere, non fermatevi alla prima pagina ed andate oltre. Oltre l’arcobaleno. È questo il luogo dove giacciono i sogni.

Grazie per esser qui, buona lettura e tante belle cose.

Post scriptum. Qualora desideriate estrapolare qualche pensiero, mi raccomando fatelo, ma sarebbe auspicabile, elegante, buona cosa (e legale), citarmi quale fonte.